Plants and culture - Programme 2007 - 2009

Presentation and calendar

Scientific committee

Virtual exhibition

 



Plants and Culture in the history of Europe, a pan-European exhibition.

That plants have always held an essential value for human life may be obvious, but nevertheless it is true. Despite this, in the IT- and technology-oriented societies of 21st century Europe, plants are largely disregarded.
Most people are unaware of the role plant derivatives play in a number of their everyday activities, whether it’s baking a mouth-watering cake, sipping a favourite brandy, relaxing in a chair, or slipping on a pair of jeans. Nowadays, though, a great deal of ancient botanical ingredients have been replaced by artificial chemical products.
We select our fruits unknowing whether they come from tall exotic trees or common low-lying shrubs; for this information is of no matter to us, modern-day hunter-gatherers, when we are searching for food in supermarkets as our ancestors once did in forests. Because of the decline in farming in many countries, and likewise the perception of seasonal rhythms (largely marked by plant life cycles), relative popular traditions are gradually disappearing.
The outcome of this general loss of plant knowledge is that most people are no longer aware of the importance of plant use in their lives. Plants are generally perceived as limited to the realms of either ecologists or intellectuals and therefore any consideration of plant issues today is implicitly viewed as superfluous. Nevertheless, even today, plants provide for primary needs, such as food, medicine, clothing, tools, furniture and homewares, as well as social needs, such as body painting, make-up and ornaments, and are also common symbols and emblems.
They have also always been employed in ceremonies and religious rites, thereby fulfilling transcendental needs.
The aim of this pan-European exhibition, ‘Plants and Culture in the history of Europe’, is to show the importance of plants in building a European identity.
As part of the European Culture Programme (2007-2013), a network containing dozens of researchers has been involved in a complex joint project to present a new and unique set of stories. These cover botany, archaeology, plant use throughout history, and popular traditions from eleven European countries, offering also a brief glance at European botanical history. The exhibition is based on the concept of Europe portrayed through plants, in the hope that the roots of our past become the seeds of our future.

Anna Maria Mercuri

Alberi e fiori hanno sempre avuto un valore fondamentale per la vita umana. Questa semplice verità non è poi tanto ovvia nell’Europa ipertecnologica del XXI secolo dove le piante sembrano ormai qualcosa di dimenticato e fuori moda.
Molte persone non hanno la consapevolezza di avere tra le mani delle piante, e loro derivati, quando stanno mescolando farina e zucchero in un dolce profumato, o quando bevono il loro brandy preferito, si accomodano su una sedia di vimini e indossano i loro pratici jeans, ed effettivamente i prodotti chimici artificiali hanno ormai spesso sostituito molti degli  antichi prodotti botanici in uso un tempo. Raccogliamo i frutti dai banconi di vendita senza sapere se la pianta che li ha prodotti è un albero esotico o un’erba comune nei nostri prati – e questo pare proprio non avere più importanza per noi, moderni cacciatori-raccoglitori che cerchiamo cibo nei supermercati come i nostri antenati facevano nelle foreste.
Ora che la civiltà contadina è ormai in declino in tanti paesi, anche la percezione del ritmo delle stagioni, scandito un tempo dal ciclo vitale delle piante, tende a sparire e con lui le tradizioni popolari che a quel ritmo erano legate.
Così, le conoscenze sul mondo vegetale si vanno perdendo, e con loro perdiamo ogni giorno di più la percezione del fatto che occuparci delle piante significa occuparci della nostra stessa vita. Usare le piante è diventato una specie di bisogno naturalistico,  un non-ben-definito patrimonio di non-meglio-definiti ecologisti o, all’opposto, l’esigenza di una certa élite intellettuale, cosicché una sottile idea di superfluo attiene ora alla nostra moderna considerazione delle piante. Dobbiamo renderci conto, invece, che anche oggi le piante rispondono a necessità primarie come quelle del cibo, dei rimedi medicinali, dell’abbigliamento, la fabbricazione di strumenti, arredamento e abitazioni, e rispondono pure a bisogni sociali come tatuaggi, trucco e ornamenti, o sono simboli in stemmi e bandiere, e mantengono l’uso metaforico nelle cerimonie e nei rituali religiosi ottemperando al nostro bisogno di trascendenza.
La mostra pan-europea ‘Piante e cultura nella storia d’Europa’ cerca di far capire quanto tutto ciò che è piante è stato ed è importante nell’edificazione dell’identità europea. Nell’ambito di un progetto europeo del Programma Cultura (2007-2013), una rete di decine di ricercatori ha lavorato assieme per produrre un inedito insieme di storie che parlano di botanica, archeologia, usi delle piante nella cultura e nelle tradizioni popolari di undici paesi europei. Essi sono solo frammenti nella infinita storia botanica d’Europa. Ogni paese ha poster che hanno per sfondo una pianta che in qualche modo e per vari motivi lo rappresenta. La copertina di questa mostra è un’Europa fatta di fiori, l’immagine di una speranza, quella che le radici del nostro passato siano semi unificanti per il nostro futuro.

Anna Maria Mercuri


Exhibition Calendar


START DATE END DATE COUNTRY CITY PLACE ADDRESS Long / Short Exhibition
2008
September 26th December 31st  GREECE THESSALONIKI Archaeological Museum of Thessaloniki   S
September 28th October 12th  POLAND KRAKOW Ogród Botaniczny Uniwersytetu Jagielloñskiego w Krakowie The Botanic Garden Jagiellonian University in Krakow ul. Kopernicz 27 Kopernika Street 27 L
October
14th
January 2th 2009 HUNGARY BUDAPEST Aquincum Museum Zahony u. 4
H-1131
S
October 26th  November 9th  ITALY CARPINETI (REGGIO EMILIA) Centro di
Ricerche storiche Palazzo di Cortina
Piazza Matilde di Canossa S
October
31th
December 23th SPAIN BARCELONA Faculty of Geography and History, University of Barcelona   L
November 1st November 16th  ITALY FOSSANOVA Museo Archeologico di Privernum   S
November 8th November 30th ITALY MODENA Foro Boario Via Bono Da Nonantola L
November 24th November 29th ITALY ROME Orto Botanico   S
November 28th January 31th 2009 ROMANIA TULCEA Etnography and Folk Art Museum   S
2009
January
1st
Aprile
24th
NORWAY BERGEN Department of Botany, Bergen University   L
January
19th
May
29th
POLAND KRAKOW Library of Natural Sciences, Faculty of Biology and Earth Sciences, Jagiellonian University ul. Gronostajowa 7,
Gronostajowa 7 street
L
January 24th February 22th ITALY REGGIO EMILIA Chiostri di San Domenico   L
January
31th
March
15th
SAN MARINO SAN MARINO Musei di Stato di San Marino   S
March
1st
March
20th
BULGARIA SOFIA University of Sofia, Faculty of Biology, Central foyer, Ceremonial hall Bul. Dragan Tzankov 8 Sofia 1164 S
April
1st
December 31th TURKEY ISTANBUL Nezahat Gokyigit Botanic Garden, Istanbul   L
June
1st
July
27th
ITALY POMPEI Orto Botanico di Pompei   S
July
26th
October
25th
ITALY MATERA Abbazia di Montescaglioso   S
May
20th
October 31st HUNGARY BUDAPEST Aquincum Museum Dirke protective building S
April May GREECE EDESSA Municipality of Edessa (Western Macedonia)   S
May June GREECE PATRA Archaeological Museum of Patra (Peloponese)    
June
2009
June
2010
GREECE HERAKLEION Museum of Natural History of Herakleion (Crete)   S
September 16th September 19th ITALY CAMPOBASSO Università degli Studi del Molise Sede centrale S
September 16th November 15th POLAND CZĘSTOCHOWA Częstochowa Museum   L
2010
January
1st
December
31th
TURKEY ISTANBUL Nezahat Gokyigit Botanic Garden, Istanbul   L
January
1st
June
2010
GREECE HERAKLEION Museum of Natural History of Herakleion (Crete)   S
June
21
June
30th
ITALY MATERA Abbazia di Montescaglioso   S

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